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Agguato al boss in Calabria, l'ipotesi della guerra tra cosche
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Agguato al boss in Calabria, l'ipotesi della guerra tra cosche

Agguato mafioso in Calabria uccide moglie di boss e ferisce lui, riaprendo guerra tra cosche.

Riepilogo

Un agguato mafioso è avvenuto a Cassano all'Ionio, in Calabria, ai danni di Damiano Pepe, 64 anni, considerato un elemento di spicco della criminalità organizzata della Sibaritide. L'attacco, avvenuto nell'abitazione di Pepe in località Lattughelle, ha portato all'uccisione della moglie del boss e al ferimento grave di Pepe stesso, obiettivo dei killer. L'evento fa ipotizzare una possibile riapertura di scontri tra cosche della 'ndrangheta, in particolare tra gli Abbruzzese e i Forastefano.

Perché è importante

L'omicidio della moglie di un boss e il ferimento di quest'ultimo riaprono scenari di guerra tra cosche nella Sibaritide, indicando una recrudescenza di violenza mafiosa in un'area già segnata da conflitti periodici tra clan della 'ndrangheta, come gli Abbruzzese e i Forastefano.

Punti chiave

  • Agguato mafioso a Cassano all'Ionio
  • Uccisa la moglie di Damiano Pepe
  • Gravemente ferito Damiano Pepe
  • Ipotesi di guerra tra cosche Abbruzzese e Forastefano

Narrazioni chiave

Basato su posizioni e dichiarazioni visibili nelle fonti citate. I punti di vista mancanti non vengono inferiti come prospettive nazionali o istituzionali complete.

Damiano Pepe

È ritenuto un elemento di spicco della criminalità organizzata della Sibaritide e il bersaglio dell'agguato.

Abbruzzese

È una delle cosche di 'ndrangheta coinvolte nel conflitto in corso.

Forastefano

È l'altra cosca di 'ndrangheta coinvolta nel conflitto in corso.

Entità coinvolte

Damiano Pepe, Abbruzzese, Forastefano, Carabinieri, Dda

Fonti (3)

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